li miti dei creati ðŸ‘©

Quando ascoltai che Leonardo Da Vinci potesse dirsi che nell’uomo vitruviano avesse mostrato un suo mito della creazione, rimasi perplesso. Io ò sempre pensato che riguardasse la suo visione della geometria e della forma. Comunque sia Leonardo ben sapeva e percepiva come potersi disporre anche lo spazio, seppur nella geometria e nella figura aveva elaborato il concetto di gravità relativa e universale senza avere elaborato la formola matematica. Ciò accade a chiunque avesse in oggetto la disposizione di un rappresentabile dell’esperienza propria come specifica di un suo percepirsi e muoversi attraverso sé e la sua consistenza che vuol realizzare per qualsivoglia motivo. Così l’analisi della speculazione matematica pose questa evidenza come deducibile dalla stessa matematica che in certo modo guarda e va a verificare, anche in astratto, ciò che si esprime in fisica naturale delle forme e dello spazio. Certo la dimostrazione che l’essere umano è parte in parte del tutto come nel disegno geometrico fatto da Leonardo, dice esattamente ciò che Leonardo cercò di vedere e scoprire, attraverso l’anatomia della forma e del suo perpetuarsi ed estendersi nell’infinito come nel momento della sua sperimentazione ma ricerca applicata. E così la deduzione si fa come possibile infinito del dove ci sia e dove si fa, e, forse ma sembra che Leonardo si chiede perche ciò si mostra quando è altrove e ovunque simile ma diverso. Come dirsi che ci siano sempre sorrisi che ci ricordano i momenti ma che ovunque si vivono. L’uomo Vitruviano così chiamato di questa immagine non proprio ride, ma sembra stendere il suo tempo e forma dov’è e come per questo fa come rappresentato. Ora con ciò potremmo pensare ad un mito della creazione di Leonardo Da Vinci posto dentro la conoscenza nell’ambito della stessa conoscenza acquista, come per dir lui l’esistente è siffatto. Allora il percepibile ci dice dei suoi aspetti anatomici geometrici relativi e del significato che si svolge in ciò ch’è già formato e si svolge dentro la sua significazione che sia un quadro o un pensiero o la realtà immanente. E certo Leonardo sapeva quel che voleva disegnare e quel che si guarda di ciò lo s’immagina.