la summa e la possibilità di Marx

il pensiero strabiliante di Marx va per la felicità dello svolgere e del creare dando alla dimensione dell’alienazione da lavoro la sua crisi. Marx intuisce l’alienazione come soccombente ma in qualche modo anche proponente, ma non può esservi assolvimento dall’alienazione in questa proposizione. Di fatti pone la questione tra la possibilità all’interno dell’alienazione per lavoro. Dove in virtù di chi cucina lava e stira dona e in tale proposito e proponimento sovverte il concetto. Quindi evidenzia le categorie di riferimento che non sono ancora nella virtù, come proletariato e borghesia. La prima è soggetta allo stipendio e alla ricompensa – la seconda determina il perche dello stipendio e quale ricompensa, il concetto di vita alienante così si riproduce nel proponimento della produzione della seconda sulla prima e così rendendo questa asservita all’uso della manodopera per la macchina e ài bisogni dell’alienazione della seconda. Ora il sovvertimento di tale condizione alienante a detta di Marx si avrà quando lui imparerà a cucinare e a lavarsi le mutande. Ma transito detto il mondo sociale deve cambierà quando la Prima delle due classi dirà sul bisogno come la necessità come la produzione, si avrà così la fine della retribuzione e le necessità saranno organizzate dalla libera creatività. In questo modo anche la seconda classe, così si conformerà alla libertà della prima. Ma su ciò è bene dire sta il dilemma insoluto della storia, perche in tal modo sembra si ritorni nel circolo di come organizzare il lavoro in base alle necessità e delle proposizioni e pertanto il denaro perde la dimensione della compensazione tra ciò che si può e riesce a fare e quello che non si può e non si riesce a fare, appunto quando si svolge un’altra cosa e che riporta alle necessità della giornata nella vita. Sì attraverso il dono ma anche la diversità del dono. Così l’essere non si compie né nel chiedere né nel dare, sia come se troppo sarà e nulla è e sia troppo è e nulla sarà, in significato di un mondo sociale non nel dono reciproco, ma una società senza soldi che basa la sua storia sulla loro ricerca, diminuendo il tempo a disposizione per il dono ma aumentando la ricerca. Così che se mi serve ci sarò se non mi serve aspettami. In definitiva la prima e la seconda classe non ànno sovvertito la terza classe ferroviaria, è stata soltanto annullata. Ma di fatto se liberamente cerchiamo forse anche liberamente scopriamo, senza accorgersi, che ridiamo, pardon volevo dire diamo.

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il tempo marxiano

con il tempo marxiano possiamo dire il tempo di Carl Marx. E allora chi era Carlo Marx, marx era un pensatore cui piacque osservare i fenomeni economici del suo tempo, tra il trasformare il creare e l’esserci. Lo stilema cui Marx si dedicò è anche inserito nella sua vita personale, tra il tempo come libertà e la necessità come disponibilità nel tempo. Ciò è esplicabile che lui fu costretto a fare scambio tra il suo pensare e lo stipendio, mentre la moglie che lo aiutò in tutto anche nella vita quotidiana non era nello scambio economico a meno che Marx non reputasse il suo stipendio come tale nel rapporto di scambio con la Moglie. Certo è evidente l’ironia dello sfruttamento di Marx che fu costretto a riprodursi per mezzo della moglie come possibilità della logica sequenziale del lavoro. Ma indubbio che Marx sentita che la sua vita era in certo modo ricca della disponibilità di sé come stare ed esserci. Diciamo che Marx, in certo modo come Nietzche fu frainteso dallo svolgimento della sua analisi sul presente come fenomeno sociale in essere ma non divenuto. Il comunismo che dice, che a lui si è ispirato in realtà non à concepito né il punto di vista né la situazione come pensiero e analisi indipendente, ma sovvenzionata da una richiesta di partecipazione e adesione per la dinamica analitica in essere per il suo sviluppo. Due concetti sono deviati nell’attività pratica della gestione del potere come della gestione dello stato che ne à usato l’immagine ideologicamente. Sia la negazione sulla partecipazione del manicheismo sociale e la contrapposizione tra evento e possibilità. Cito: Così descrisse il passaggio dalla produzione individuale alla produzione sociale: Viene eliminata la produzione fondata sul lavoro di scambio e il processo produttivo materiale immediato si trova spogliato della sua forma antagonistica impoverita. Gli individui allora si trovano in condizione di svilupparsi. Il problema non è soltanto più quello di ridurre il tempo di lavoro necessario della società al minimo. La contropartita di questa riduzione è che tutti i membri della società possono sviluppare la loro educazione artistica. scientifica, ecc. grazie al tempo libero a disposizione di tutti… Ora è essenza che tra la forma e lo sviluppo, dico io, tra la frustrazione dei ruoli e la componente universale, tra la disponibilità al piacere a tra il piacere di fare, insomma la tematica scolastica dice bene, W La FICA e che non sia un semplice Hobby come sembra manifestarsi in un essere che non scambia e ch’è libero di svolgere la propria essenza creativa come implicita del discorso eterogeneo tra libertà di esprimersi e non categoria del concetto. Il paradosso universale espresso da Marx dice, se tutti gli individui sono liberi la società è libera universalmente e come forma manifesta e non retorica. Il concetto regolatore del lavoro e della disponibilità di tempo sognato da Marx è un robot che libera l’essere umano dalla sua riproduzione. La capacità di non oziare o oziare nella creatività è un altra cosa. Ciò implica che la natura sia controllata ma libera e cosciente nella persona, l’individuo universale riesce a contemplare come singolo e come universale la possibilità. Ora tale analisi riportata all’analisi storica del momento descrittivo di Marx riduce il tutto all’evidenza della fatica come forza lavoro che si antepone al tempo personale e il sociale si contrappone all’universale per essere egli universale, è stata sempre comparativa l’evidenza di quale sia la religione e quale il fanatismo e gioco forza questa dimensione à prodotto repressione e morti. Per altresì questione inerente l’epoca e il suo significato, dice Marx: Lo sviluppo… delle forze produttive – della ricchezza in generale – come base è anche l’universalità delle relazioni e quindi il mercato mondiale, come base. La base come possibilità di sviluppo universale dell’individuo, e lo sviluppo reale degli individui a partire da questa base, come permanente soppressione del loro ostacolo, che essi sanno essere un ostacolo, non un limite sacro. ( dico io tra la pratica quotidiana per ogni individui e l’esistenza del sacro non c’è né opposizione né negazione nel concetto espresso da Marx). L’universalità dell’individuo non come universalità pensata o immaginata, ma universalità delle sue relazioni reali e ideali. ( Qui si parla esattamente tra chi cucina e chi dice cosa vorrebbe mangiare, ma l’uno non esclude l’altro, non potrebbe per ragionamento né logica né per conseguenza dell’espressione come della vita, dico io) E quindi, anche, comprensione della sua storia come processo, e scienza della natura (che si risolve altresì in potere pratico su se stessa) come suo corpo reale. (Ciò è come andare di corpo, fare la cacca in un bagno o cesso, e magari con l’acquedotto dell’antica Roma per sciacquone, dico io) Il processo di sviluppo stesso posto e saputo come suo presupposto. Ma per questo è necessario anzitutto che il pieno sviluppo delle forze produttive sia diventato una condizione della produzione; non che determinate condizioni di produzione siano poste come limite dello sviluppo delle forze produttive.

Vorremmo dire che l’individuo universale sa liberarsi da ogni impegno per fare l’universale, disponendo del tempo, e certo se c’è chi ce la e dispone di darla. qualcosa si potrà pure fare. Ciao.

Il Ciuccetto – la cacca non s’impara la si fa dopo che l’ài imparata non la fai più – impiego per il lavoro.

inverecondo appare questa merdaccia del lavoro che s’affaccia al mondo della politica e l’affare. L’affare sembra altro, ma è di un altro. E allora ora che il mondo si unisce qui in via crepetta dell’Italia possiamo in fin vedere l’inciucio tra le capre e la caccas. Si da che non sia il via ma si vuol dar via al nuovo governo chi lo lesse non lo elesse, ma allora possiamo comunque dire che si faccia qualcosa in proprio. E allora dato che son lì insieme al fatto codeste forze, che si proceda in quel ch’è fatto come fosse qualcosa di nuovo – perche il clima puzza e già è fetido di carogna e delinquente – si son già esaltati li pezzenti che dicono sempre li nobili d’animo come li confacenti, che sbraghi una scoregge ti ci scappa una protulenza.

allora diamo al sotto il satto che sia quel che sia ma sia come sia. Evviva li culattoni Greci che in sostanza di partiti inciucio, passo domani e damme una stanza, Pd e 5 stelle, possono fare vedere che sono grandi veramente e allora damo libertà ai culattoni felici, ch’è quel 30% di debito che ànno con voi, non rifinanziamo il debito, aprite un nuovo discorso abbonate il debito come il terzo mondo, che continua a pigliare anche se glielo abboni. Perche come disse la buon anima di Kennedy nel memoriale il debito si nutre di debito e si espande sul debito, come dire Pil, pil Pil pil o pil. dove sta ti tocca dove non c’è te ritocca. E i miliardi di titoli italiani che fanno mucchio con tutto il debito fantasma anche quello dei contanti in lire. Non li potete da restituire e neanche i cinesi e de-ruplichiamoli, in carta igienica sempre utile perche è assurdo pensare di continuare così in ogni forma. E i titoli al debito pubblico U.S. fateli rendere altrimenti a che servono, se i contributi italiani sono dei forzati se li beccano i volontari.

E dico cara Sicilia se voi essere il campo profughi della Germania per inciuciarti con colei un po’ di contributi europei di religioni evangeliche o non, dillo a quelli che stanno con te, che c’ài un debito che non te regge neanche una bagnarola. E chiudo scusa ai veri siciliani che non s’offendono di permalosità, orgoglio o rivalsa, ma di vero animo e bontà perche il sarcasmo può essere come l’ingiustizia che non ti fa esprimere e nel silenzio tra il colloqui franco ti chiede perche si sente così. Che con il dunque allora ci si poteva fare il ponte che era fatto, magari con una cronometro del marchettaro word Tour. E che dire allora di queste grandezze, se sono vere, che la ferrovia Lione Torino sia su rotaia a sospensione magnetica per così breve tratto un po’ di specialità. Così i giapponesi che ànno rifinanziato sul proprio tanto debito U.S. sono pure un poco contenti. E le persone della valle già pieni di treni possono dormire e non sperare di restare svegli con le notti bianche politiche.

E che dire speriamo che Napoli torni Napoli per sempre, che butti a mare la delinquenza organizzata e che torni felice e disorganizzata com’è un giornata di sole. Per mo è così.

Invereconda Magistri

Se le cose che sono sembrano essere, ciò che è dovrebbe semplicemente essere e non apparire. Dico che così è il giorno. Eppure le cose sembrano che le si tenga per trattenerle nel tempo, quasi controllando un punto o un principio. Devo ottenere o devo manipolare sembra dire il pensiero che guarda e ragiona in modo dell’opportunità che sembra dominare, ma soggiace alla paura di conoscere di sapere o di poter. Invereconda racconta quel che potrebbe essere perche è stato ma altrove e con altre situazioni e persone. E allora c’è la storia nella storia che fanno o vogliono fare un tempo proprio nella storia che così è, e appare. Questo che poi è soltanto un atteggiamento sembra dire dove stare in rapporto a chi, e, quasi in un io sono tu sei, e, dove si è appunto in supposizione nella mancanza del concreto e sovente in un concetto che dice in atteggiamento della persona di essere vero ma in supposizione dell’analisi o della realizzazione. Sovente s’immagina di verificare come in un incontro tra persone, ma ciò appunto è una pregiudiziale sul tempo e sul pensiero e nella supposizione dell’atteggiamento e il dialogo sembra artificiale appunto per posizione concettuale, pretestuoso e infingardo, spesso saccente ma ignorante, e, quasi un Io sull’Io in cerca della propria verifica. Già perche ciò non è l’incontro ma il tentativo della verifica e non anche la verifica del proprio pensiero.

Ora supponiamo un fatto e una storia generica e non personale. Ciò appare come raccontata e dal fatto vissuta e nel luogo o altro tempo. Supponiamo il fatto per esempio che la vicenda che riguarda la donna Silvia Romano, rapita in Africa, sia avvenuta in un altro tempo e che abbia già un suo epilogo, dopo breve tempo è stata lasciata libera. Così la storia appare conclusa e nel suo tempo risolta. Ora la nuova narrazione di quel che è avvenuto, che ci fa leggere e ascoltare del suo rapimento e scomparsa in Kenia, pensiamo ci racconti un tempo e un’altra supposizione che in assenza dell’incontro con Silvia Romano ci fa intendere e vivere senza la soluzione che appare risolta nell’ipotetica realtà della sua liberazione narrata nella così detta nuova narrazione. E così di fatto tutte le supposizione, le realtà nella verifica e anche oltre, appaiono come improbabili, ma plausibili e molto precise e relative al riscontro del fatto in essere nel racconto. Cioè il tutto di ciò dimostra inderogabile sia la realtà che la sua valenza della vicenda della donna Silva Costanza Romano come con questo nome si è inscritta nel più recente sito internet per la raccolta di denaro per un serbatoio per l’acqua piovana con pochi euro già versati per l’acquisto.

Le tre teste

Che cosa si dice e quali sono le tre teste. Le tre teste sono quelle per assomma capo del potere come politico, economico e controllo. Per fattori concentrici si presume che esse controllino il mondo attraverso lo status percettivo emotivo dell’essere umano. In principio e in significato quando uno dei tre si esprime in corruzione, l’altro lo segue e si confà come ipotesi del significato tra l’essere e la vita. E come se si opponesse non alla libertà, ma alla libertà di Dio. Per principio teologico ciò è quel che impedisce alla condizione materiale di continuare a esistere e morire. Ma fermi a questo istante è bene pensare come l’unione siffatta è fatta affinché le tre teste in uno poi venga tagliata. Ora l’atto pratico ciò che si evidenzia è come se l’essere umano asseconda un meccanismo auto distruttivo della propria specie o genere come viene identificato. Questi sono i principi delle tre teste che per esempio ànno identificato parte del secolo scorso. E tali modi e principi sono in essere anche ora anche se in modo molto evanescente. In ragione della natura che si libera e si fa conoscere e dell’essere umano che non lo è.

Detto ciò perche la proposizione del perche Primo levi e Bruno Bettelheim Si siano suicidati, in modo cruento, Il primo gettandosi dalla tromba delle scale, l’altro soffocandosi con una busta di plastica. Ora a meno che non sia stati uccisi da una ideologia e strategia in essere pazzesca e quindi dato per certo il loro suicidio. Ciò che li accomuna nel transito dell’esistenza è la loro permanenza nei campi di sterminio della seconda guerra mondiale. Entrambi sopravvissuti ad essi ànno dedicato la loro esistenza al proposito della bontà nella vita umana come condizione che forse non conosce a cui si può aprire, come condizione umana generale che nella persona ritrova l’amore. Proprio perche nella degenerazione della corruzione dianzi alla morte gli essere umani si sconvolgano in sé forse tra la schiavitù e la libertà. Comportamento individuale e di massa scritto da Bettelheim 1952 – è difficile stabilire se il desiderio dei prigionieri che ogni cosa rimanesse immutata fosse dovuto alla consapevolezza della difficoltà di riadattarsi una volta liberi, a una situazione domestica mutata o se non vada invece spiegato con il ricorso a qualche sorta di pensiero magico del tipo: Se nulla cambia nel mondo in cui vivevo prima, allora neppure io cambierò. Può darsi che i prigionieri cercassero di reagire in questo modo alla paura di stare invece cambiando. Per certi versi la condizione umana si ripresenta in toto o in opposizione. Difatti in questo frantumarsi dinamico appare un’ipotesi di eternità come illusione o come potenza.

Se Bruno e Primo abbiano percepito all’epoca che tutto ciò potesse verificarsi tanto da averne terrore e sconforto al punto di avere disperazione della vita stessa e dei suoi momenti di fatica mentale cui sarebbe stata esposta. Che dire allora per esempio dire che lo spirito è inutile è una menzogna palese o istituita, intendendo per spirito alcol etilico denaturato 90 gradi prima categoria.

Ora diciamolo il mondo e la persone possono comunicare di più conoscendosi a distanza ma le capacità di conoscersi sono le stesse di sempre, eppure le fenomenologie tra il tempo la possibilità e il significato si ripresentano da ciò anche le aberrazioni strutturali.

E allora volete fare peggio. La classificazione non è mai l’assoluto meglio né l’illusione per ciò. Se un intero mondo può divenire assassino non è detto che serva.

E allora poniamoci delle domande vedendo delle risposte. Donald fa un sacco di domande ma troverà le risposte consone ad un modo meno proiettato nell’appagamento ma più nel significato. Che dire a me fa divertire nelle difficoltà vere come in quelle ragionate nel mondo, credo che non sia una cosa da disprezzare, ce ne fossero di più.

ancora tu

I ricordi i rimandi e le situazioni come stare.

è una cena come un’altra, forse un poco particolare perche in estate e cosa sembra che faccia ad un tratto, si fa un auto scatto è qui un po’ invadere questo momento personale. Eppure questa foto io l’ò tenuta in attesa. Direte ma di cosa, chi è che la sta guardando in questo momento. In attesa che qualcosa me ne facesse argomentare. Diciamo come so che le ragazze la sera possono uscire anche innamorate in estate, oppure sperano di piacere e innamorarsi. Sta di fatto che lei si è un poco isolata ed è entrata in questa foto, come si mostrasse per farsi piacere o per altro non sappiamo. Sappiamo per quel che è stato detto che Silvia Romano è stata rapita con grande fragore di spari, individuata e portata via di forza – c’è chi à inseguito i rapitori, ma poi à desistito perche ci à detto che Silvia gridando aiuto à detto di non conoscere chi fossero, mentre sparavano.

Ora è uscito un articolo con tre righe su Silvia Romano che parla di rapimenti nella notte. Poi la cosa ancora eclatante è il rimando tra gli avvenimenti nei vari luoghi collegati e le concause che sfuggono ma che appaiono internazionali. Di certo il rapimento può essere avvenuto per motivi diversi e lontani tra essi, perche tutto lascia intendere che le ragioni dei fatti possono sembrare collaborativi ma i fatti diversi. Come la rivalsa e i soldi, lontani o vicini che appaiano. In questa fotografia è evidente che c’è una persona che vede Silvia fotografarsi, se non è un altra persona che la fotografa. Il viso della persona è coperto e non sappiamo se sia stata Silvia a coprirlo o chi lo à diffuso in internet. Allora ieri sera ò cercato qualcosa di altro nelle fotografie ed ò trovata questa

Ecco ò trovato questa foto che potrebbe essere dello stesso periodo in un contesto diverso, con un diverso abbigliamento. Rivedo quel tatuaggio sulla spalla che non so perche se lo sia fatto. Con una sigaretta appena iniziata, con nela mano qualcosa che sembra un astuccio, con la stampa fotografica di una tigre. Si presta sorridente alla fotografia che gli viene fatta, à le dita dei piedi nella sabbia, ciò è dovuto alla posizione delle ginocchia, a un po’ di timidezza o freddo o à scavato la sabbia casualmente per la posa della fotografia.

Se a questa persona è stato fatto del male chi ne à tratto beneficio, la cosa è accaduta perche è sfuggita alle intenzioni – le intenzioni sono manifeste ma troppo recondite per quel che sta accadendo. C’è una superficialità che cerca di modificare trascurare utilizzare per sapere o soltanto per vacuità, o cerca possibilità. C’è indubbiamente vicino a quel che sta accadendo a Silvia un mondo e un po’ di Africa barbina.

Paradosso europeo per sommi capi

Per prima cosa vorrei dire qualcosa sull’ONO il suo merito può essere inopportuno quando in relazione. Vorrei fare un invito innanzitutto, a tutti quelle che adempio agli studi o propensioni alle mediazioni internazionali di attenersi alle attività dei loro uffici qualora in esso platealmente abbiano un lavoro inerente, senza cercare un motivo o effetto sulla comunicazione mediatica appunto a fini indotti che se non sa di decisioni finisce per apparire come propaganda e con poca chiarezza personale. Dico questo perche il ruolo dell’ONO appunto divulgatore professionale di tale attività è esposta alla percezione sovente con espressioni di carattere militare e come tale sovente da tali componenti e percepito. Gioco forza che in un conflitto l’interposizione dei caschi blu è sviluppata in quanto possibilità di mediazione per ristabilire un meccanismo pacifico nel colloqui tra le parti in conflitto. E posta questa condizione comunque L’ONO gestisce parte della sua esistenza economica proprio sulla dinamica delle arie di conflitto militare e con possibili soluzioni intermedie. Se il suo ruolo può essere a capoverso forse utile per le emergenze umanitarie, come calamità naturali, per il resto è sovente chiuso come in una non soluzione. Come quella sul mediterraneo. Dove in ragione di un Africa in perenne conflitto si auspica un zona costiera come quella Italiana in un campo profughi aperto a perenne stabilità e per in ciò per conseguenza coercitiva.

Bene io vi amo Tedeschi e so che c’è la conoscenza dell’essere buoni, ma come fece ben intuire il sommo poeta Goethe la forma isterica è sempre ben rappresentata. Quindi anche questo bisogno governativo di controllo è abbastanza eloquente di questa situazione che assumendo fenomeni così paradossali in Germania che soltanto il film di Woody Allen, Zelig, può spiegare. Cercare di controllare il centro nord dell’Europa contemporanea è quasi un fatto ridicolo come le crisi di cui è composto nelle varie teorie della catastrofe del mondo. E quindi cercare di stabilizzare il flusso dei soldi europei sul circuito dell’immigrazione clandestina e che fa capo allo storno e alla crisi sulle coste mi sembra molto fuori luogo e poggia ancora su un principio troppo relativo e sperequativo che forse è soltanto l’ombra della vera carità cristiana, cui altri partecipano concretamente con il mantenimento del pensiero, ma lontani da questa fenomenologia un po’ disastrosa. E come continuare ad allargare il parlamento europeo, ciò non è paradossale ma una forma per certi versi avanzata di equilibrio, ma la Germania non sembra ancora all’altezza di una dinamiche paritetica. Il parlamento si allarga con i finanziamenti della comunità europea che decurta i capitali che à all’interno della sua moneta per una egemonia da facciata della Germania? Non credo e allora codesti debbono entrare nella moneta e la moneta si deve meglio distribuire all’interno dell’Europa, perche questa operazione di transizione parlamentare non può sclerotizzare il significato del meccanismo di transizione. L’Europa si è fatta non per strategia di sopravanzamento ma di significato.

E con questo inglese come la mettiamo – certo un mese fa ò visto uno sceneggiato con un inglese sonoro e con l’influenze della comprensione latina e il suo di queste due attrici che colloquiavano così mi à fatto sentire il desiderio impellente di fare all’amore. E questa è una cosa buona, ma di questi tempi non si capisce che cosa dicono. La Signora May in pratica dice senza dirlo, che vuole i soldi dell’Europa ma non ne à bisogno, che vuole stare nel parlamento europeo per dire quando ne à bisogno e senza che a darglieli siano gli altri, per questo dice tu prima me li dai poi faccio il referendum per sapere se li voglio e quindi la vera sostanza del colloquio diviene un po’ difficile da capire per chiunque, figurarsi per chi ogni giorno ne deve parlare senza sapere bene di cosa, in sostanza. L’Inghilterra vuole mantenere la sterlina e quindi in sostanza la capacità di stampare monete, quindi penso che su tali basi in ambito europeo possa esserci una confluenza e un margine più ampio. Sinceramente non crede che l’oro della Regina possa garantire il tenore di vita di quello che combinano molti inglesi. E l’Europa à l’esigenza di smuovere certi meccanismi al suo interno. Si può fare una euro sterlina confacente con la foto della Regina. Del resto credo che in Inghilterra circoli moneta comunale ma è un altro concetto e un altra cosa.

E quindi un saluto agli Italiani, ci metto tutti, e di cui molti stanno riuscendo in qualcosa d’incredibile del tipo, Invidia il prossimo tuo come te stesso. Ciao.